GIOVEDI' 29 OTTOBRE ORE 19.00
VIA S. GIORGIO
DI FIANCO ALL'INGRSSO DELLA SCUOLA GARAVENTA
pronti a riprendere la mobilitazione.......
Mercoledì 10 giugno numerosi educatori dei servizi educativi, centri sociali, educativa territoriale ed educativa di strada, uniti in un gruppo denominato ZenaSocialWorkers, si sono dati appuntamento al Matitone per incontrare gli assessori Veardo e Papi.
La nostra intenzione, dopo mesi in cui notizie preoccupanti sono circolate, era di chiedere loro conto, di un imminente e determinante cambiamento nell'organizzazione dei servizi educativi: tra le conseguenze più inquietanti di questo cambiamento ci sono l'introduzione di servizi a pagamento per gli utenti, la distruzione di un approccio integrato tra situazioni di agio e di disagio e la reale messa in discussione della sopravvivenza dei nostri servizi e dei nostri posti di lavoro.
A fronte di un tale pericolo per il welfare cittadino gli educatori hanno deciso di chiedere e ottenere dal Comune la convocazione di un'Assemblea Pubblica, sul modello dei debat publique tanto in voga in questi mesi; sostanzialmente un'assemblea cittadina aperta a tutti gli interessati a vario titolo, in cui i nostri assessori vengano non solo ad illustrarci i cambiamenti decisi e le loro conseguenze, ma anche ad ascoltare e considerare le voci di dissenso degli utenti e dei lavoratori del sociale.
La nostra visita al Matitone non è stata risolutiva: i due assessori infatti non erano presenti, ma siamo comunque riusciti ad avere un appuntamento con l'ass. Papi che si è resa disponibile ad incontrarci nel primo pomeriggio a Palazzo Tursi.
Questa volta il numero degli operatori intervenuti è cresciuto, eravamo circa una trentina. Durante l'incontro abbiamo chiesto la convocazione di un'Assemblea Pubblica, sottolineando che la stessa richiesta l'avevamo fatta al Forum del Terzo Settore, dal quale non abbiamo avuto risposta.
L'assessore Papi ha ritenuto opportuno ricordarci che la rappresentanza del settore non ci spetta, è del Forum, e il Comune non vuole entrare in eventuali conflitti sulla rappresentanza tra noi e il Forum del Terzo Settore. Abbiamo allora chiarito che ZenaSocialWorkers non è né una ramificazione del Forum né un suo antagonista, ma un gruppo di educatori di vari servizi che da tempo ragionano sulla situazione del welfare e che rappresentano solo se stessi. Però siamo anche cittadini genovesi e per questo chiediamo l'Assemblea Pubblica per informare colleghi, utenti e cittadini sulle trasformazioni in atto nei servizi sociali e per garantire il diritto di tutti a influenzare decisioni che ci riguardano.
L'assessore Papi ci ha detto di essere dubbioso riguardo alla separazione tra area della promozione e area della protezione dei servizi educativi- divisione che porterebbe gravi conseguenze nella qualità e nell'accessibilità universale ai servizi- e ci ha informato che per questo motivo il progetto di riorganizzazione è in una fase di stallo: si attende un incontro tra Papi e Veardo per sciogliere questo nodo.
L'assessore si è resa disponibile a partecipare ad un'Assemblea Pubblica e noi abbiamo rilanciato che dovrebbe essere il Comune ad organizzarla. Ha proseguito poi con l’ormai inflazionata giustificazione delle risorse continuamente soggette a tagli. Ma quando mai è stato diverso? A parte i sempre ricordati tagli della finanziaria e la mancata riscossione dell'Ici, i soldi per i servizi sociali di ogni tipo sono sempre stati pochi, si è sempre preferito destinare i fondi -che ci sono eccome- ad altri ambiti: la sicurezza, i grandi happening culturali/commerciali, le spese militari e altre amenità.
Noi educatori abbiamo ben presente che i soldi non si vogliono trovare per il welfare, con buona pace dei diritti di cittadinanza, ma non abbiamo nessuna intenzione di accettare questo stato di cose come naturale e inevitabile: è in gioco il futuro degli utenti, del nostro lavoro e della società tutta. Pertanto abbiamo ribadito che siamo determinati a costruire questo incontro pubblico e ci aspettiamo l'iniziativa del Comune.
Mentre l'incontro volgeva al termine sono inaspettatamente -per noi- arrivati i membri del Forum del Terzo Settore per una riunione con l’assessore Papi. Dalla loro reazione alla nostra presenza e dagli “amichevoli” consigli che ci hanno elargito ci siamo fatti l'idea che il Forum e il Comune siano uniti dalla medesima intenzione: far passare sotto silenzio le decisioni che riguardano il settore educativo, non turbare equilibri che sfuggono al controllo non solo dei cittadini ma degli stessi operatori sociali.
Il Forum, che per la legge 328 deve essere coinvolto nella concertazione, è sempre più distante da chi costruisce, sviluppa e lavora quotidianamente nei servizi, infatti dall'ultima assemblea pubblica indetta a gennaio e alla quale hanno partecipato più di 300 operatori sociali, sembra non aver più interesse alla partecipazione degli stessi nella difesa e nel rilancio dei servizi sociali.
Il messaggio è chiaro ed è sempre uguale: il manovratore non va mai disturbato.
Mercoledì 6 maggio alle ore 19
presso la sede di Lasalle in Salita Negrone Durazzo 5/2
(vicinissima a Piazzetta del Carmine)
PARTECIPATE NUMEROSI
Mercoledì 29 aprile alle ore 19
presso la sede di Lasalle in Salita Negrone Durazzo 5/2
(vicinissima a Piazzetta del Carmine)
per preparare nuove azioni
Carissimi rappresentanti di LEGACOOP e CONFCOOP,
il 29 Gennaio ci avete invitati a vedere un film che non abbiamo capito: si trattava forse di un film drammatico? O forse di una commedia?
Più di 400 persone hanno partecipato all’assemblea indetta dal Forum e hanno ascoltato per due ore rappresentanti del terzo settore e dirigenti delle cooperative che hanno descritto una situazione allarmante fatta di tagli ai servizi sociali, attacco alle professionalità e il sostanziale azzeramento di tutto il percorso di progettazione fatto negli ultimi anni.
Ad un tratto il film si è trasformato in una tragicommedia: dal cilindro, di non si sa bene chi, sono spuntati ben 2 milioni di euro, cioè la possibilità di sopravvivere fino alla fine del 2009…
Dopo appena 11 giorni, un breve trafiletto sul giornale informava che era stato siglato un protocollo di intesa tra il Comune e il Forum del Terzo Settore “in merito alla valorizzazione del sistema dei servizi sociali della città di Genova”.
Ed ecco che abbiamo capito che si trattava della solita FARSA! Pensavamo che la situazione di crisi avesse risvegliato un barlume di DEMOCRAZIA e di PARTECIPAZIONE. Ma non era così!
Dopo aver trovato, con non poca fatica, il documento in questione, abbiamo scoperto che:
- non c’è soluzione alla costante minaccia dei tagli dei servizi sociali, al fatto che negli ultimi anni le convenzioni dei servizi diurni vengono prorogate praticamente quasi mensilmente, facendo vivere operatori e cittadini nella precarietà costante.
- non una parola sugli adeguamenti ISTAT non più applicati da quasi due anni: ennesimo ostacolo alla possibilità per gli Enti gestori di applicare gli adeguamenti contrattuali.
Ad oggi infatti non tutte le cooperative sono state in grado o hanno voluto riconoscere ai propri dipendenti gli adeguamenti contrattuali.
Nonostante il clima di emergenza sono trascorsi due mesi e non si sa nulla di quello che sta accadendo. Che fine hanno fatto gli impegni presi nel protocollo di intesa?
In questa città alcuni Centri Servizi per i minori e la famiglia, che impiegano tra gli 80 e i 100 lavoratori, non vengono pagati da sette mesi: come pensate di affrontare questo problema?
Alcune cooperative hanno già votato lo stato di crisi: che strategia pensate di utilizzare per evitare lo sgretolamento del sistema sociale? Quale dibattito anima i vostri tavoli? Perché non arrivano mai informazioni chiare? Perchè veniamo convocati solo in modo strumentale o nelle assemblee per votare la rinuncia a porzioni del nostro salario? Dobbiamo aspettare di essere nuovamente chiamati ad assistere ad una nuova farsa?
Non assisteremo in silenzio a questa crisi, non intendiamo perdere il nostro lavoro e rivendichiamo una discussione orizzontale che manca ormai da troppi anni.
ZENASOCIALWORKERS
Mercoledì 15 aprile alle ore 19
presso la sede di Lasalle in Salita Negrone Durazzo 5/2
(vicinissima a Piazzetta del Carmine)
PARTECIPATE NUMEROSI
lunedì 6 aprile alle ore 19
presso la sede di Lasalle in Salita Negrone Durazzo 5/2
(vicinissima a Piazzetta del Carmine)
giovedì 12 marzo alle ore 19
presso la sede di Lasalle in Salita Negrone Durazzo 5/2
(vicinissima a Piazzetta del Carmine)

GENOVA 2009: LA SITUAZIONE DEL SOCIALE
I ‘ZENA SOCIAL WORKERS’, la parola a chi lavora sul territorio
Lo stato dei bilanci dei comuni dopo i vari tagli subiti negli ultimi mesi (per esempio l’ICI) ha fatto pendere la spada di Damocle sul già vessatissimo terzo settore. Ma il punto non è soltanto questo. Una prospettiva, un’idea diversa del sociale si è sviluppata non nelle teste di chi gestisce la città e i suoi servizi da via Garibaldi ma in quelle di chi ogni giorno opera nelle scuole, nei quartieri e nei centri di aggregazione: ovvero ovunque agisca il privato sociale. I ‘ZENA SOCIAL WORKERS’ nascono proprio da qui, dalle idee e dalla voglia di confronto e visibilità di chi per professione fronteggia le emergenze che riempiono le pagine dei quotidiani (e sa bene distinguere tra quelle reali da quelle fittizie, comode per essere cavalcate dai politici).
C’è chi lavora con i minori, chi con i disabili, chi coordina le attività per far funzionare efficacemente il lavoro in rete: ora hanno cominciato a vedersi, a parlarsi, a progettare, a mostrare che esistono; sugli enti pubblici e sulla loro capacità di gestire il sociale hanno molto da dire.
Due di loro, Ilaria Parodi e Roberto Murgia, raccontano se stessi e le loro attività.